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GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2011

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2011 Sperando di farVi cosa gradita, alleghiamo alla presente il programma della manifestazione organizzata dalla Sezione Molise nell'ambito delle Giornate Europee ...[LEGGI]

PHOTOGALLERY MOSTRA CELEBRATIVA PERCORSO UNITA' D'ITALIA

Le immagini che seguono presentano qualche scorcio della mostra dedicata dalla Sezione Molise dell'ADSI - Associazione Dimore Storiche Italiane - al percorso dell'Unità d'Italia da Napoleone a Diaz; l ...[LEGGI]

GIORNATE NAZIONALI DELLE DIMORE STORICHE 2011-SEZIONE MOLISE, COMUNICATO STAMPA

In allegato il comunicato stampa della Mostra organizzata dalla Sezione Molise nell´ambito delle Giornate Nazionali delle Dimore Storiche 2011. ...[LEGGI]

GIORNATE NAZIONALE ADSI - SEZIONE MOLISE - UNA MOSTRA PER CELEBRARE L'UNITA' D'ITALIA

Di seguito il link di "Termoli on line" "Primonumero.it" dove potrete visualizzare interessanti articoli sulla Mostra organizzata dalla Sezione Molise dell´ADSI, dedicata al 150° anniversario dell´Un ...[LEGGI]
questa iniziativa è riservata ai soci iscritti

Mostra "Il percorso dell'Unità d'Italia da Napoleone a Diaz"

Carissimi Soci, nel giorno celebrativo dell'Unità d'Italia 17 marzo 2011 sono lieta di comunicarVi che dal 26 al 29 maggio a Termoli, nella fortezza di Federico II di Svevia, avrà luogo la Mostra "Il ...[LEGGI]

“ Il percorso dell’Unità d’Italia da Napoleone a Diaz cartoline d’epoca documenti libri opuscoli cimeli dalle case antiche del Molise”

Per celebrare le Giornate Nazionali dell’Associazione Dimore Storiche Italiane nell’anno centocinquantesimo della Proclamazione del Regno d’Italia, la Sezione Molise dell’Associazione, in collaborazio ...[LEGGI]

GIORNATE NAZIONALE ADSI - SEZIONE MOLISE

In allegato il pdf con il dettaglio delle manifestazioni organizzate dalla Sezione Moilse nell´ambito delle Giornate Nazionali dell´ADSI. ...[LEGGI]

Filo diretto con ADSI

Il nostro benvenuto implica un cordialissimo invito a conoscere o a conoscere meglio il Molise, regione d’Italia in genere poco nota forse perché rimasta appartata per secoli. Ci proponiamo quindi di offrirvi il nostro contributo per invogliarvi a visitarlo, pure se il nostro precipuo compito è favorire l’individuazione, la conservazione, il buon restauro e la corretta manutenzione, con uno sguardo alla fruizione il più possibile allargata, di beni privati architettonici, storico artistici, etnografici, archivistici, paesaggistici, afferenti al territorio molisano. Nella convinzione che il tempo presente evidenzi il predominio delle immagini sulla parola scritta abbiamo ideato e realizzato numerose mostre, con l’intento di catturare l’interesse dei visitatori, italiani e stranieri, Soci e non Soci dell’ADSI, anche sul significato insito nelle arti minori, che però, più o meno sommessamente, sono depositarie della civiltà locale e vanno pertanto rivalutate, salvaguardate, proposte. Dalle “ Tavole apparecchiate”, a Campobasso, allestita nel 1996, che fu la prima mostra in ordine di tempo dopo la fondazione, nel novembre 1995, della Sezione Molise dell’ADSI, ai “ Cortili aperti”, a Venafro, belli e animati da cimeli familiari di Palazzo Del Prete, Palazzo Nola ecc., a “ Cartolina che vai…dalle case antiche del Molise testimonianze di vita e di lavoro”, a Roma, nel Palazzetto Mattei a Villa Celimontana, con oggetti, strumenti, attrezzi, arredi, documenti, provenienti dalle dimore molisane dei Soci; tale mostra esponeva inoltre rare cartoline raffiguranti costumi antichi dei vari paesi del Molise, esemplari fine secolo di artigianato tradizionale, vale a dire in ferro forgiato a mano, acciaio traforato, lavorati al tombolo nonché reperti di ricettistica casalinga a carattere, dolciario, caseario ecc. Il notevole consenso manifestato alla mostra incoraggiò la Sezione Molise, che organizzò successive esposizioni, incentrate sulle cartoline storiche, un collezionismo che riserva sorprese. Nacque così nel 2001, la mostra “ Dall’album dei ricordi: uomini, donne, bambini, animali, famiglie, festività, ricorrenze, arte, curiosità, umorismo e un pizzico di storia patria nelle cartoline italiane dell’Otto- Novecento”, a Termoli, nel castello svevo; divenuta, a richiesta, itinerante, la mostra passò a Isernia, nell’ex- Vescovado sede dell’Università degli Studi del Molise; poi a Campobasso, nel glorioso Circolo Sannitico; giunse ad Agnone, ex-Convento dei Filippini, nel 2002, ed infine, a Roma, accolta dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, anche a motivo dei nomi degli artisti illustratori delle cartoline stesse, arricchendosi di un settore dedicato alla Capitale; il settore romano, ulteriormente ampliato, costituì la mostra “ Cara Roma, tuo Molise”, a Roma, Palazzo Primoli, ospitata dalla Fondazione Giuseppe Primoli, nel 2003: numerose cartoline infatti erano state all’epoca indirizzate da Roma a molisani residenti nella regione. La mostra “ ROMA AETERNA in cartolina”, nel 2004, allestita a Roma nell’Auditorium dell’Accademia Nazionale dei Lincei, esponeva il materiale storico delle mostre precedenti ed in più materiale completamente inedito. Una condizione particolare ossia il coincidere da giugno 2002 a dicembre 2004 della Presidenza della Sezione Molise dell’ADSI con le funzioni di Soprintendente per i Beni Architettonici, Paesaggio, Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico del Molise nella stessa persona, Nicoletta Pietravalle, giornalista e scrittrice, ha condotto alla realizzazione congiunta tra ADSI- Molise e Soprintendenza di eventi rilevanti come la mostra nel castello Pandone a Venafro “ Il matrimonio e la famiglia nell’antico Molise”, vasta esposizione sul tema, con un settore dedicato alla fotografia, numerose stanze nuziali arredate allo scopo, il salone maggiore con decine di copriletto d’epoca assortititi, costumi, gioielli, dipinti, carte dotali. Anche la mostra “ Il paesaggio e l’uomo”, nel Complesso monumentale di Santa Maria delle Monache a Isernia, si è giovata di tale collaborazione, offrendo l’ADSI-Molise alla Soprintendenza fotografie di famiglia, preziose anche per il confronto con le fotografie presentate dalla Soprintendenza. Cataloghi a colori per le nominate iniziative, prefati da personalità della cultura e della politica italiana, sono stati introdotti e curati dalla Presidente / Soprintendente, editi dalla Soprintendenza e dalla Sezione Molise dell’ADSI, con il sostegno della Regione Molise e di sponsor. Si ritiene opportuno precisare che cartoline, fotografie e materiali vari, esposti nelle mostre elencate, sono stati prestati dalla fondatrice e Presidente della Sezione Molise dell’ADSI, Nicoletta Pietravalle, dalla prima Presidente della Sezione, Clelia Brizzi Cannavina, dai Soci: Carola Perrotti, Ciocchi De Salvio Fallocco, De Iorio Frisari, Del Prete di Belmonte, Iosue Di Marzio, Leone, Marinelli, Nola, Petrecca, Pignatelli della Leonessa, Sciarretta Pace, Selvaggi, Tanasso, Tirone Santilli, Trotta di Annoja, Weidmann Tagliaferri, e dagli Amici della Sezione Molise: Bagaglia, Capozio, Cerimele, Chiodini, D’Anolfo, Di Risio, Filoni, Mastrodonato, Mastronardi, Palladino, Pedoja, Pilone, Pugliese, Quartullo, Rossi, Ruzzi, Sardella, Scasserra, Tucci Quicquaro, Vecchiarelli, Zullo. Feste mascherate e sfilate in abiti tradizionali della regione, intrattenimenti musicali anche a carattere folcloristico, conferenze, raduni conviviali con prodotti molisani tipici, visite guidate hanno avuto luogo per i Soci. Un’operazione premiata da confortanti risultati sia in termini di esperienza nel campo del restauro conservativo più minimale e paziente sia come incentivo in una regione ancora nuova ad iniziative consimili, è stata, nel 1999, quella nata dalla collaborazione dell’ADSI- Molise con il Comune di Salcito ( CB ), tesa a ripristinare, negli aspetti e nell’arredo ancora recuperabili, l’ex- Farmacia Pietravalle, che, tra Ottocento e Novecento, fu anche luogo di incontro tradizionale dei maggiorenti del posto.Tale operazione ha avuto il merito di restituire al centro storico del paese un angolo godibile attraverso la vetrina di sicurezza apposta sulla facciata di Palazzo Pietravalle- Mancino. Analoga operazione, effettuata, nel 2000, in collaborazione con il Parroco della Chiesa Matrice di San Basilio Magno, è stata quella che ha disposto antichi paramenti ed oggettistica sacra in un ambiente, opportunamente protetto, denominato “ Vetrina della Fede”. L’Assemblea Nazionale annuale dell’ADSI, svoltasi nel Molise a maggio 2004, su nutrito programma, ha segnato di fatto un passo in avanti sulla via della concertazione fruttuosa con tutte le regioni italiane confluenti nell’ADSI sul nobile obiettivo di attivare sempre più incisivamente la coscienza comune di un patrimonio da valorizzare, tramandandolo in fedeltà. Dal 2005 al 2007 si sono registrati alcuni risultati ulteriori come la pubblicazione del volume “ Il paesaggio e l’uomo- memorie fotografiche del Molise tradizionale” di Nicoletta Pietravalle, realizzato con foto d’epoca di proprietà privata, precedentemente esposte nella mostra a Isernia nel Complesso Monumentale di Santa Maria delle Monache, accompagnate da importanti testimonianze di ambientalisti appositamente redatte per dare manforte all’esigenza della preservazione. Sono state effettuate presentazioni del volume allo scopo di diffondere tale ormai ineludibile esigenza. Le giornate di studio, a Roma e in Molise, in onore della scrittrice molisana Lina Pietravalle che negli anni Venti /Trenta portò il Molise alla ribalta letteraria, hanno rappresentato non solo un riconoscimento doveroso nel cinquantesimo anniversario della scomparsa, ma anche un momento di piacevole riflessione su un mondo svanito pieno di carattere e di peculiarità. La mostra dedicata a Napoleone Bonaparte in collegamento con due personaggi molisani, vissuti tra il Settecento e l’Ottocento, Gabriele Pepe di Civitacampomarano e Domenico Trotta di Toro, ha voluto indicare la via per la riscoperta delle radici storiche della civiltà del Molise in varie epoche. Anche di tale mostra, accolta con interesse dai campobassani e dai turisti gravitanti nel capoluogo nell’occasione della Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali a maggio 2007, è stato dato conto in un opuscolo sia attraverso i riferimenti al materiale esposto sia alla partecipazione del pubblico all’evento.Nel 2008 le Giornate Europee del Patrimonio hanno incentrato su Termoli l’opera della Sezione Molise, con la mostra dedicata ai fazzoletti antichi europei, italiani e molisani in particolare, provenienti dalle case antiche del Molise, accompagnata da un importante Catalogo con fotografie d’arte di Riccardo De Antonis, dal saggio introduttivo di Nicoletta Pietravalle e dalle testimonianze illustri del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del critico d’arte Vittorio Sgarbi, amico del bello e del Molise.La Settimana della Cultura 2008 aveva registrato la Sezione Molise impegnata nell’apertura straordinaria delle Cappelle gentilizie a Monteroduni e a Macchiagodena, rispettivamente nel castello Pignatelli della Leonessa con paramenti sacri e nella piccola chiesa di San Lorenzo di pertinenza di Palazzo Ciocchi; la prima edizione della Giornata Nazionale dell’ADSI a maggio aveva distribuito gratuitamente pubblicazioni della Sezione Molise e riviste dell’ ADSI nazionale presso la Biblioteca Provinciale Pasquale Albino a Campobasso. La Settimana della Cultura 2009 dal 18 al 26 aprile ha occupato la Sezione Molise, concordemente con il Comune di Salcito ed il Parroco di Salcito, in una serie di interessanti eventi in paese secondo un nutrito e variegato programma, animato da visite guidate e conferenze. Per le Giornate Europee del Patrimonio 2009 una nuova sopresa: la mostra ”Cent´anni di civetteria, con un inserto militare ( 1895- 1945), allestita nella fortezza federiciana di Termoli dal 24 al 27 settembre. Il successo ottenuto induce a sperare in un positivo futuro nel quale anche il Molise, con le sue dimore rustiche ed urbane nelle mani di antichi e nuovi proprietari, possa degnamente inserirsi, con vantaggio e soddisfazione generali. La Sezione Molise dell’ADSI lavora per questo, con un auspicio: proseguire il cammino in compagnia delle Autorità Regionali e Provinciali, delle Soprintendenze molisane, delle Associazioni, dei simpatizzanti e dei sostenitori, aumentando consistentemente il numero dei propri Soci. Si ritiene utile sottolineare che per divenire Soci Ordinari con diritto di voto è necessario possedere un edificio di valenza storica, mentre per i non proprietari è pronta la denominazione di Aderenti/ Sostenitori; entro i 35 anni si può accedere ai Giovani che corrispondono una quota annuale ridottissima. Le due mostre, rispettivamente allestite per la Settimana della Cultura ad aprile 2010 e per la Giornata Nazionale dell’ADSI dal 14 al 16 maggio 2010, sono state confortate dall’interesse del pubblico molisano e dei turisti di passaggio. Di esse, mentre la mostra dedicata al pittore d’arte sacra Amedeo Trivisonno (Campobasso 1904- Firenze 1995) si è regolarmente chiusa domenica 16 maggio a Salcito (Campobasso), registrando circa trecento firme, nonostante il maltempo che ha imperversato per tutta la sua durata, la mostra “ Sognando Venezia, in memoria degli insediamenti quattro- cinquecenteschi istriani e dalmati nel Molise” allestita in Agnone (Isernia), a Palazzo Apollonio, riaprirà i battenti, a grande richiesta, con molta probabilità nel periodo estivo.
Su entrambe le mostre è stato effettuato e mandato in onda un ottimo servizio del TG3 regionale, che qui debitamente si ringrazia.
La medesima attenzione il TG3 regionale ha dedicato alla mostra " Lina Pietravalle ( 1887- 1956) nelle pagine di quotidiani e riviste"; l´ esposizione di documenti, prime edizioni, fotografie abiti, giornali, ha riportato in auge la scrittrice che collocò il Molise nella letteratura italiana; allestita a Salcito, nella sede messa a disposizione dal Comune, proprio di fronte alla casa che fu della sua famiglia, la mostra è stata inaugurata nelle Giornate Europee del Patrimonio 2010 e, a grande richiesta, verrà riaperta saltuariamente.
Tutto questo fa sperare nel recupero delle memorie storiche del luogo.
Una mostra è stata dedicata dalla Sezione Molise dell’ADSI- Associazione Dimore Storiche Italiane al percorso dell’Unità d’Italia, da Napoleone a Diaz; la mostra curata dalla presidente Nicoletta Pietravalle, con materiale storico proprio e di alcuni Soci ed Amici dell’ADSI, ha avuto luogo a Termoli, nella fortezza di Federico II di Svevia, dal 26 al 29 maggio 2011 in coincidenza con le Giornate Nazionali dell’Associazione, festeggiate in tutte le regioni d’Italia con accoglienza del pubblico in giardini e palazzi privati. I ragazzi della Scuola di Musica di Termoli hanno inaugurato la manifestazione con l’Inno di Mameli; il nastro tricolore, tagliato dal Generale dei Carabinieri e dall’Assessore alla Cultura del Comune di Termoli insieme con la presidente, ha sottolineato l’alto valore simbolico dell’evento, sollecitando lo spirito patriottico degli invitati e dei visitatori che hanno poi anche vivamente apprezzato la bandiera con stemma sabaudo esposta in memoria del centocinquantesimo anniversario della Proclamazione del Regno. Tra le peculiarità esposte, tre lettere del patriota e soldato molisano Gabriele Pepe indirizzate ai familiari a Civitacampomarano, una lettera di Gioacchino Murat al cognato Luciano Bonaparte, le firme di Cavour e di Terenzio Mamiani della Rovere, una medaglia del Generale Armando Diaz. Molto osservate le cartoline militari, disegnate da noti artisti, e quelle riferite alle celebrazioni, a Torino e a Roma nel 1911, per il cinquantenario.
Coraggio, dunque, vi aspettiamo, iscrivetevi all´ADSI-Molise per meglio incrementare tutti insieme la nostra opera in favore del territorio.
Uno dei tanti esempi possibili in favore delle nostre azioni. Per secoli, una delle ricchezze del piccolo Molise è stata, spontaneamente, automaticamente, il suo paesaggio rurale, un paesaggio semplice, un paesaggio costituito dagli elementi naturalmente utili all’agricoltura, alla pastorizia ed alla vita di coloro che da possidenti o da dipendenti ne erano coinvolti.
Tra i contrassegni che punteggiavano il territorio c’erano i tipici muretti in pietra a secco eretti a divisorio sui confini, c’erano i pozzi protetti, c’erano soprattutto i fabbricati anch’essi in pietra nuda oppure intonacata in arancione o in rosa antico, spesso con fasce marcapiano in bianco, costruiti in genere tra il tardo Seicento e il primo Ottocento, e destinati all’accoglienza estiva nella pace e nel riposo conviviale della famiglia titolare oppure, se più spartanamente concepiti, come tetto per i coloni durante i lavori stagionali o come rifugio di greggi, bestiame da allevamento, animali da cortile; in qualche caso c’erano le neviere, dove, tra spessi strati di paglia alternati alla neve e al ghiaccio invernale, si ponevano i prodotti più deperibili.
Tutte o quasi tutte queste funzioni sono decadute nel tempo, ma è una grave ferita inferta al territorio sia l’abbandono all’inevitabile sgretolamento di quanto edificato nei secoli sia la ristrutturazione drastica indifferente alle valenze di un patrimonio che deve restare distintivo testimone di vita, di lavoro, di usanze. E’necessaria dunque la conoscenza, è necessario il rispetto, è necessario l’impulso a conservare la memoria attraverso le tracce tangibili del passato che il poeta di Fossalto, Eugenio Cirese, chiamava “ trascorso presente”, richiamandoci alla riflessione sul veloce passaggio dell’umana esistenza e quindi anche, indirettamente, suggerendoci uno dei modi per limitare la cancellazione, il nulla.
La Sezione Molise dell’ADSI- Associazione Dimore Storiche Italiane, purtroppo consapevole della lenta strage che incombe ormai da anni sul paesaggio molisano, con il colpevole abbattimento di alberature significative, con la sostituzione delle coltivazioni originarie dei luoghi, con l’erosione di costoni in favore di distributori di carburante concessi a troppo breve distanza l’uno dall’altro, cui si aggiunge la minaccia costante del cosiddetto eolico selvaggio, invita gli interessati a meditare positivamente sul serio problema che, se ignorato persino dal privato, comporterà la totale sparizione della storicità del territorio e con essa l’avvilimento delle speranze di resurrezione: pensateci su e collaborate a che il Molise campestre non scompaia per sempre.
Le Giornate Europee del Patrimonio 2011, promosse dal Ministero Beni e Attività Culturali, ci danno l’opportunità di sollecitare la libera partecipazione al programma che abbiamo intitolato “Per le vie e nell’agro di Salcito alla ricerca del Molise perduto”; sabato 24 e domenica 25 settembre sono previsti intrattenimenti e visite anche ai casini di campagna; i dettagli sono consultabili sul sito della nostra Sezione e sul sito nazionale dell’ADSI. Arrivederci.